Una visione contemporanea, misurata.
Il restyle della villa di A.L. interpreta un contemporaneo caldo, con un’eco glamour trattenuta. Il progetto non cerca effetti, ma precisione: proporzioni controllate, ombre nette, riflessi calibrati. La materia diventa trama, la luce ne restituisce la profondità.
Geometrie che guidano lo spazio
L’intervento si costruisce per quinte e attraversamenti, dove ogni elemento definisce un ordine chiaro e leggibile. Un nucleo scuro, quasi grafico, organizza la doppia altezza e stabilisce gerarchie visive tra i livelli. Il parapetto in vetro alleggerisce il volume e prolunga lo sguardo. La scala in marmo introduce un segno architettonico deciso, accompagnato dal corrimano luminoso Olev: una linea continua che guida il passaggio.
Superfici morbide, contrasti densi
Il gres beige, dal tono morbido, compone un fondale uniforme e silenzioso. Su questa base si innestano contrasti più profondi: superfici scure ad effetto pietra, venature calde, dettagli in finitura bronzo. Il vetro martellato bronzato lavora per rifrazione, generando una luminosità discreta. Nei bagni, grandi lastre marmoree, specchi retroilluminati e volumi sospesi definiscono un equilibrio tra nitore e materia.
Tecnologia domestica e continuità d’uso
La cucina assume un carattere tecnico: geometrie pulite, materiali tecnologici, superfici continue pensate per l’uso quotidiano. Il caminetto trifacciale introduce un baricentro condiviso, percepibile da più prospettive senza interrompere la fluidità della zona giorno. L’illuminazione integrata non aggiunge, ma chiarisce: orienta, accompagna, valorizza dettagli e passaggi.
Un’atmosfera composta, tra luce e materia
L’abitare si risolve in una sequenza coerente. I toni neutri attenuano, il bronzo scalda, il nero struttura. La luce, distribuita per tagli e accenti, costruisce un’atmosfera misurata e accogliente, dove ogni elemento trova posto per continuità, non per contrasto.